Sincronizzazione Stomaco-Cervello: il “Brain-Stomach Coupling”

Il cervello è costantemente attivo, anche durante i momenti di riposo. Un flusso continuo di informazioni raggiunge il sistema nervoso, provenienti da processi fisiologici interni come battito cardiaco, respirazione, attività intestinale, parametri omeostatici e segnali biochimici. Questo insieme di segnali interni è noto come interocezione.

Questi dati vengono elaborati a livello centrale e possono influenzare una vasta gamma di processi mentali, contribuendo alla formazione di modelli complessi del comportamento umano.

La rete di default e le nuove scoperte viscerali

Le neuroscienze hanno evidenziato che in condizione di riposo (ovvero in assenza di attività specifiche compito-dipendenti), il sistema nervoso tende ad attivare spontaneamente ed in maniera coordinata alcune aree, dando vita ad una vera e propria rete neurale ribattezzata “resting-state network” e di cui abbiamo compreso molto, ma non tutto.

Recentemente, ad esempio, si sono aggiunte nuove osservazioni riguardanti l’ambito viscerale:
posizionando elettrodi cutanei sull’addome (elettrogastrogramma – EGG), è stato possibile osservare come cellule specializzate dello stomaco producano modelli lenti e continui di impulsi elettrici (0.05 Hz ogni 20 secondi) molto simili ai ritmi di contrazione digestiva.

Queste onde elettriche a bassa frequenza, entrerebbero perfettamente in sincronia con un network neurale fin’ora inosservato e ribattezzato “rete gastrica“.

In realtà si parlerebbe proprio di un vero accoppiamento neurale sincronico, gastro-cerebrale o “brain-stomach coupling“, con potenziali influenze bidirezionali fra i due organi e con possibili risvolti su aurousal, omeostasi e neuromodulazione.

Inoltre questo network presenterebbe una caratteristica molto particolare: gli input viscerali avrebbero come bersaglio principale soprattutto aree con organizzazione somatotopica (es. cortecce somato-sensoriali primarie, secondarie, la corteccia motoria cingolate, l’extrastriato), un dettaglio che farebbe presupporre possibili funzioni di facilitazione e coordinamento dell’organizzazione tattile, motoria e visiva. Non andrebbero escluse, per di più, le implicazioni fra sistema interocettivo, la coscienza corporea ed il comportamento.

Ovviamente è ancora presto per trarre conclusioni affrettate e siamo di fronte ad ipotesi ancora del tutto da verificare; pertanto, restiamo in attesa di ulteriori studi che svelino, ancora più nel dettaglio, le reali funzioni di questa scoperta.

Fonti:

https://doi.org/10.1101/217604
https://doi.org/10.7554/eLife.33321
https://doi.org/10.1016/j.tics.2019.03.007
https://doi.org/10.1016/j.cobme.2021.100270
https://doi.org/10.1016/j.bpg.2014.10.001